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Lo slempito del “Black cat world tour 2016” di Zucchero

by | 28 Dec 2016 | Musica | 0 comments

Facebook X Continua inesorabile il successo del Black Cat World Tour di Zucchero che registra sold out a tempi di record in ogni parte d’Europa e del mondo. Partito da Rimini e dopo aver battuto ogni record di esibizioni con le 11 serate consecutive all’Arena di Verona, inizia il suo giro per l’Europa dalla passando […]

Continua inesorabile il successo del Black Cat World Tour di Zucchero che registra sold out a tempi di record in ogni parte d’Europa e del mondo. Partito da Rimini e dopo aver battuto ogni record di esibizioni con le 11 serate consecutive all’Arena di Verona, inizia il suo giro per l’Europa dalla passando dalla Germania all’Olanda e attraversando Austria, Slovenia e Repubblica Ceca.

Il nuovo album, uscito il 29 aprile scorso contiene 13 tracce, definite “capitoli” nei vari videoclip ufficiali. La prima si intitola “Partigiano Reggiano”, ed è stato il singolo che il 24 marzo ha anticipato l’evento trainandolo nella suspence dopo un’attesa lunga 4 anni. Fin troppo facile qui il gioco di parole col famoso formaggio, ma il sound del bluesman emiliano riporta a ben altra storia. Ambientato nel mitico Far West, Zucchero è il pianista di un saloon che esegue uno swing ricorrente per tutto il brano, su cui è stato creato ad hoc un testo che a primo ascolto potrebbe non avere gran senso, a causa per esempio di parole quali “slempito” e ”bestia umanica”, ma successivamente l’interpretazione del testo dà dei connotati ben definiti. Dopo un po’ di suspence, è stato lo stesso artista emiliano, per l’esattezza di Reggio Emilia (non a caso il titolo racconta sempre di “casa sua” in qualche modo) a spiegare questo slang: slempito è un termine dialettale che è sinonimo di brio, autostima. Mentre la bestia umanica si rifà ad un termine coniato dallo scrittore Isaac Asimov, padre delle leggi della robotica. Il resto è un inno alla libertà ancora purtroppo troppo sommersa da persone e accadimenti che la limitano: non è casuale infatti il ripetersi più volte delle frasi “canto libero”, “le insidie pullulano”.

Dopo un periodo di movimiento latino del 2012 col suo album “La sesiòn cubana” si delinea un ritorno al suo stile originale dunque, impreziosito da una serie di collaborazioni con Artisti del panorama musicale internazionale, tra cui Mark Knoplfler dei Dire Straits, con cui ha inciso “Ci si arrende” e “Streets of Surrender”, e Bono degli U2 che ha curato il testo di quest’ultimo pezzo.

Sono stati successivamente lanciati due videoclip per due tracce completamente diverse tra loro, ma in perfetto stile Sugar. Stiamo parlando di una canzone goliardica, se così si può dire, dal titolo “13 buone ragioni”, in cui preferisce “una birra a una come te… e un panino al salame” e di un’altra molto più profonda: “Voci”. In questo brano c’è davvero di tutto. L’amore per la natura, per il proprio paese natìo e soprattutto per la sua famiglia; in questo caso particolare nel ricordo di sua madre, morta quindici anni fa (in un frame compare pure il suo volto), e una frase ricorrente: “Mama don’t cry, mama don’t cry”.
Una chicca sempre in merito al testo dipende dal fatto che buona parte delle parole, in particolare dove si parla di “radici”, “nebbie”, “pioppi”, “cani” e “matti”, è ripresa da una poesia del giornalista e grande amico Gino BelliTu non sei”. Lo stesso giornalista in una recente intervista ha raccontato di aver ricevuto un giorno una telefonata da Zucchero, il quale gli ha chiesto il permesso di utilizzare alcuni versi per comporre questa vera e propria melodia.

Ogni tappa del Tour si è sempre trasformata in uno spettacolo in cui i fan hanno cantato e ballato sia i nuovi successi che i classici immancabili come “Blu”, “Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’azione cattolica”, “Puro amore”, “Dune mosse” e tantissime altre.
Un successo dopo l’altro quindi per il cantante, accusato spesso di plagi, ma che col suo ritmo, la sua voce graffiante e il blues continua ad emozionare il suo pubblico. Sono disponibili ancora diverse date e altre se ne vanno sempre più aggiungendo: per esempio l’Arena di Verona sarà nuovamente teatro di 5 imperdibili show: 1-2-3-4-5 maggio 2017. Ma davvero è il caso di correre per prenotare il proprio biglietto; il rischio è quello di non trovarne più nonostante si possa pensare di essersi mossi per tempo.

<a href="https://sopralerighe.it/author/d-congiu/" target="_self">Daniele Congiu</a>

Daniele Congiu

Tecnico di Redazione ed Editing, amo la lingua italiana nelle sue più impervie sfaccettature. Scrivere è una passione mai banale a cui ho voluto abbinare dei corsi di grafica per riuscire (tra le altre cose) a rendere sempre armonioso il connubio tra immagini e testi, accompagnando l'utente nella lettura piacevole, senza fronzoli né noie.

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