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I sistemi 2 in 1 invadono la fascia alta del mercato tablet

by | 1 Mar 2016 | Tecnologia | 0 comments

Facebook X I sistemi 2 in 1 avanzano. Il mercato dei tablet ha conosciuto un periodo di grande floridità, ma ultimamente sta iniziando ad essere insidiato da nuove e più valide alternative. Vediamo che sta succedendo. Ho iniziato a scrivere questo articolo qualche mese fa e mi accingo a pubblicarlo solo adesso. Vabbè intanto non si è […]

I sistemi 2 in 1 avanzano. Il mercato dei tablet ha conosciuto un periodo di grande floridità, ma ultimamente sta iniziando ad essere insidiato da nuove e più valide alternative. Vediamo che sta succedendo.
Ho iniziato a scrivere questo articolo qualche mese fa e mi accingo a pubblicarlo solo adesso. Vabbè intanto non si è mosso ancora molto, quindi nonostante i tempi impietosi dell’avanzamento tecnologico, i concetti che mi accingo ad esprimere qui sono ancora validi.

Il mercato dei tablet odierni è spartito fra Apple e tutte le altre company intente a produrre device basati su Android. Apple dalla sua continua ad evolvere il suo iPad, tirando fuori addirittura la versione Pro con display da 13″ e tanto di penna Pencil.

Il resto dei produttori alimentano il mercato incredibilmente variegato dei tablet Android, alcuni dei quali firmati direttamente da casa Google. La scelta è diventata ampia, combinando spesso qualità con prezzi appetibili, cosa che consente di raggiungere anche utenti con budget limitati.

Cosa fanno questi device? Riescono a coprire tutte le esigenze ?

La risposta a questo non è semplice, nel senso che per molti utenti possono arrivare a soddisfare pienamente le esigenze quotidiane, anche quelle lavorative. Questa affermazione trova ancora più riscontro se si ha la “fortuna” di avere app dedicate che vengono incontro alle nostre mansioni.

Il problema di queste macchine sta nei limiti intrinseci legati ai loro sistemi operativi. Cioè se vogliamo fare qualcosa di più spinto, non possiamo utilizzarle con la stessa praticità che ci possono offrire macchine più evolute come PC e Mac.

Io stesso che sto scrivendo questo articolo, posso certamente farlo con un iPad, ma i problemi nascono nel momento in cui devo fare un po’ di editing sulle immagini. Per carità app ce ne sono, ma è tutto troppo farraginoso.Con il mio Macbook, collegato ad un secondo monitor ho decisamente più spazio per organizzarmi.

Per capire queste limitazioni possiamo fare un altro esempio prendendo una delle app più utilizzate sia su tablet che su PC: il browser.

Prendendo come riferimento Chrome di Google, nel tempo non ho potuto fare altro che constatare l’enorme differenza fra le versioni disponibili su PC/Mac e quelle delle loro controparti Tablet.

E qui non parlo solo di siti web, le differenze si sentono in modo particolare con pagine complesse, con molto codice javascript e con un DOM complesso. In questi casi le performance e la stabilità delle versioni tablet crollano pietosamente, mostrando tutta la loro debolezza.

Dove voglio arrivare?  Vi rispondo con un’altra domanda: E se venissero creati dei PC grandi come tablet?

Sistemi 2 in 1, ecco la risposta.

Mi viene da dire “E’ la tecnologia, bellezza”,  giusto per storpiare una famosa citazione.

I sistemi che tempo addietro richiedevano per forza dimensioni generose, come quelle dei notebook, stanno iniziando a “restringersi”, ovvero stanno convergendo verso le stesse dimensioni di un Tablet.

Proviamo a capire bene questo cosa significa: immaginate di avere un aggeggio che ha la stessa praticità del vostro tablet. Immaginate adesso di poterci fare tutto quello che facevate con il vostro tablet, ma volendo potete installarci Photoshop di Adobe, la suite Office di Microsoft, o qualunque altro software disponibile nel mondo PC.

Avete capito? La tecnologia ha fatto in modo che oggi sia possibile creare un PC con tutti i vantaggi di un Tablet, gli stessi che vi ho citato prima, come portabilità, autonomia, etc.

La storia immaginaria dell’utente Josh

Josh ha sempre guardato con interesse ai tablet e si è finalmente deciso all’acquisto. Non vuole scendere a compromessi e vuole il meglio, perché con questo acquisto vorrebbe provare a rimpiazzare completamente il suo notebook. Quindi per raggiungere questo scopo ha sudato un po’, mettendo da parte un budget di 1000 euro.

Josh si reca in un grande negozio di articoli tecnologici, ed incontra il classico commesso ideale, una persona disponibile e preparata. Questi inizia mostrargli le varie alternative.

Con il suo budget può scegliere il meglio dell’offerta Apple, riesce infatti a portarsi a casa il più scafato degli iPad Air 2, con 128GB di memoria interna e supporto alle reti cellulari. Non solo, può affiancare al device anche un accessorio evoluto, come una tastiera cover Logitech Type+, cosa che non gli dispiace, poiché è sovente scrivere lunghe mail ed articoli ed una tastiera si può rivelare un eccellente complemento.

Anche con i device Android la scelta è ampia. Addirittura per meno è possibile portarsi a casa un Samsung Galaxy Tab Pro, una bella tavoletta da 12 pollici che con la S Pen integrata strizza l’occhio alla produttività. Josh impazzisce per quest’ultima possibilità, perché è solito prendere appunti durante le lezioni universitarie, inoltre può usufruire anche qui di una cover tastiera, sempre di Logitech, molto simile a quella disponibile per iPad.

Mentre rimugina su cosa sia meglio per lui, sente pronunciare un “ma volendo…”

“Ma Volendo, cosa?”,  insiste Josh sul commesso che si era zittito maliziosamente per un attimo, per incuriosire il cliente.

Il commesso riprende, “Vede, questo è un Microsoft Surface 4.”.

“E’ un tablet ?”, domanda Josh.

“No”, risponde il commesso. “E’ un sistema 2 in 1″

Sistema 2-in-1 ?”, domanda Josh incuriosito.

“Si, è un sistema 2-in-1, un vero e proprio PC, ma ha le dimensioni di un tablet. Ha lo stesso sistema operativo di un PC. Inoltre con la docking station opzionale, può collegarlo a periferiche esterne come monitor, tastiere, mouse, etc. facendolo diventare all’occorrenza un vero e proprio PC Desktop”.

Sistema 2 in 1? Mmmh..”. Josh rimane un attimo in silenzio, ormai vede solo questa tipo di macchine. I device che lui stesso aveva preso in considerazione da mesi, ormai sembravano non avere più senso.

“Quanto costa?” domanda Josh.

Il commesso risponde con aria soddisfatta “I sistemi 2 in 1 possono essere considerati come tablet di fascia alta, con i suoi 1000 euro riesce a portarsi a casa il modello entry level. Per la docking ed altri accessori dovrà spendere qualcosina in più.”

Josh ha capito l’enorme potenziale dei sistemi 2 in 1, ormai ha deciso. Lascia il negozio preso da una nuova scimmia. Metterà qualche soldo in più da parte per prendere un Surface più scafato, completo di tutto gli accessori. Ha realizzato che non c’è paragone con gli attuali tablet e che non avrà più bisogno di 2 device, ma potrà fare tutto con 1 solo (appunto, sistemi 2 in 1).

La realtà dei fatti

Questa è ovviamente una storia immaginaria, infatti nel mondo reale, la triste realtà è che nonostante esistano già questi sistemi 2 in 1, giganti come Microsoft ed altri produttori non riescono a mettere in campo un’adeguata strategia di marketing.

Affinché la “massa” si renda conto dell’enorme svolta tecnologica verso la quale si sta andando, c’è bisogno di azioni commerciali alla Apple, che riesce a scuotere miriadi di utenti con i suoi Keynote, presentazioni perfette, studiate per vendere a volte anche patacche come se fossero oro, figuriamoci che effetto avrebbero su strumenti di questo tipo…

I limiti delle strategie commerciali  di Microsoft e compari può solo rallentare questo fenomeno, ma è un fatto inevitabile, che costringerà a mio avviso a rivedere persino le scelte di Apple, che prosegue imperterrita sulla strada di voler mantenere nettamente separato il mondo dei PC (Con Mac OS X) da quello dei Tablet (con iOS), non pensando nemmeno lontanamente di farli fondere con sistemi 2 in 1.

La fase 2 della convergenza è ormai iniziata.

A dimostrazione di quanto dico ci pensa IDC con un suo report, nel quale afferma che il mercato dei tablet subirà una ulteriore flessione al ribasso, mentre i nuovi sistemi 2-in-1, come il Surface di Microsoft tenderanno ad acquisire sempre più quote di mercato.

A mio modo di vedere, i “vecchi” tablet come gli iPad e i loro cugini basati su Android si stanno incamminando verso il viale del tramonto.

Non possiamo dire quanto sarà veloce la loro dipartita, molto dipenderà dalla presa di coscienza degli utenti e dalla bravura dei produttori.

Cosa penso io? Credo che ci vorranno non più di 3 anni per soppiantare i device attuali e portare in auge i cosiddetti sistemi 2 in 1. Il tempo è impietoso quando si tratta di tecnologia.

<a href="https://sopralerighe.it/author/b-dalia/" target="_self">Bartolomeo D'Alia</a>

Bartolomeo D'Alia

Da sempre grande appassionato del mondo Hi-Tech, si occupa di software ed integrazione dei sistemi IT. E' un teorico della salita della scimmia, un fenomeno che porta le sue vittime a desiderare follemente gli oggetti che ruotano intorno alle proprie passioni.

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