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Si può davvero trovare lavoro su Linkedin?

by | 15 Feb 2017 | Attualità | 0 comments

Facebook X Cerchiamo di capire se il popolare social network ha davvero una valenza nel mondo del lavoro. Marco Montemagno, conosciuto influencer del web, ha di recente pubblicato un video in cui spiega come essere popolari su Linkedin. Da seguace delle pillole motivazionali di questo web influencer, ci sono rimasta un po’ male, perché il […]

Cerchiamo di capire se il popolare social network ha davvero una valenza nel mondo del lavoro.

Marco Montemagno, conosciuto influencer del web, ha di recente pubblicato un video in cui spiega come essere popolari su Linkedin. Da seguace delle pillole motivazionali di questo web influencer, ci sono rimasta un po’ male, perché il mirabolante trucco per essere famosi su Linkedin è, secondo lui, quello di essere famosi e, pertanto, ricercati. Questo suggerimento è in realtà una ovvietà. Oggi voglio sentirmi più smart di Montemagno e darti la guida definitiva per avere successo sul social network del lavoro. Se stai per lasciare l’articolo, prima leggi il prossimo paragrafo e dammi un po’ della tua fiducia. Poi sarai libero di chiudere tutto.

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Perché dovresti fidarti di me e leggere questo articolo?

Io ho trovato lavoro su Linkedin, che tu ci creda o meno. Anzi, trovo tutt’ora lavoro su Linkedin. Non sono famosa, non sono popolare e non guadagno miliardi di euro al mese, eppure ho trovato lavoro. Che stregoneria è mai questa? Nessun trucco, nessuna magia. Come in ogni cosa, ci vuole dedizione e pazienza per poter osservare i risultati e raggiungere gli obiettivi. Se dai un’occhiata al mio profilo, ti accorgerai che non ha nulla di speciale o di sensazionale. Semplicemente è completo di tutte le informazioni che un potenziale datore di lavoro vuole vedere in maniera chiara, nero su bianco. Quanti anni ho, che studi ho fatto, dove vivo e cosa sogno di fare nel futuro.

L’immagine che dai di te su Linkedin passa anche dalla foto profilo

Col mio uomo capita spesso di ragionare su quanto sia troppo netta e palese la differenza tra la foto profilo virtuale e l’aspetto reale di una persona. Sappi che per fare una buona impressione su una persona, ci vogliono 5 o 7 secondi. Una volta passati, quella persona ti bollerà con un’etichetta che riassume le sue impressioni su di te. La particolarità della prima impressione è che sarà davvero difficile fargli cambiare idea, perché nessuno ama avere torto nella vita, anche se è difficile ammetterlo. La foto profilo deve essere seria e professionale. Evita gli occhiali da sole o le foto di gruppo. Quelle stanno bene su Facebook. La tua foto profilo di Linkedin deve essere pulita. Sotto la foto profilo hai un piccolo spazio per far capire al volo cosa fai e di dove sei, come la carta d’identità. Non usare citazioni e non scrivere che sei un disoccupato in cerca di occasioni. Se non lavori, scrivi semplicemente il tuo ruolo precedente. Se sei un designer ma attualmente non lavori, resti comunque un designer. Chiaro?

 

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Nessun datore di lavoro è mai venuto a bussare alla tua porta

Molte persone si aspettano di meritare un lavoro e attendono fiduciose con questa sciocca convinzione. Se stai pensando a quanto il mercato del lavoro faccia schifo, sei sul treno sbagliato. Lo penso anche io, ma non è questo il punto. Anche prima dei social network non erano le aziende a suonare al citofono, ma erano i lavoratori a portare il CV per sottoporlo a una selezione. Quindi ti invito a riflettere su una cosa: come puoi farti notare su Linkedin se non hai nulla da mostrare? La prima soluzione è quella di confermare le competenze delle persone con cui sei in contatto. Si tratta di un principio di marketing davvero basilare: se io do qualcosa a te, gratuitamente, tu ti sentirai in debito con me. Ecco perché dovrai imparare ad essere generoso in like, apprezzamenti e complimenti. Pensi che tutto ciò sia orribilmente falso? Pazienza, prima o poi ti accorgerai che così va il mondo. Elogia e apprezza i contatti della tua rete, leggi i loro articoli e prova a condividerli. Sono assolutamente certa che questa operazione gioverà alla tua reputazione su Linkedin.

Non scrivere sciocchezze e adotta un linguaggio adeguato

Se su Facebook oramai si può dare della “cagna” a chiunque senza subire (o meno) le conseguenze, su Linkedin il discorso è un po’ diverso. Evita di polemizzare su una questione politica, prendi le distanze dalle citazioni improbabili alla Francesco Sole. Linkedin non è un portale di intrattenimento e nessuno si divertirà a guardare un selfie accompagnato da una citazione della Rowling. Per trarre il massimo da questo portale leggi e divora articoli che riguardano il tuo settore e condividine i contenuti. Su Linkedin tutti parlano del proprio lavoro e ci sono davvero ottimi spunti per crescere professionalmente. Se hai letto qualcuno degli articoli di cui mi occupo, ti sarai accorto che il mio tono non è esattamente quello richiesto in una riunione di lavoro. Ecco perché mi permetto di condividerli con una introduzione un po’ più sofisticata. In media, da quando ho iniziato a pubblicare su questa piattaforma, i miei contenuti vengono letti da 100-150 persone. Non è moltissimo ma, nel solo mese di gennaio, mi sono entrati quattro clienti che hanno richiesto una mia consulenza in web marketing. Ecco perché sono dell’idea che avresti dovuto fidarti di me sin dal principio di questo articolo. Ogni giorno, almeno cinque minuti al giorno, occupati di curare la tua rete professionale virtuale. Ci scommetto che i risultati non tarderanno ad arrivare. E se volessi maggiori informazioni, non esitare a entrare in contatto con me!

<a href="https://sopralerighe.it/author/s-ciuffetelli/" target="_self">Silvia Ciuffetelli</a>

Silvia Ciuffetelli

Copywriter e consulente di web marketing a tempo pieno. Aspirante giornalista politica. Fermamente convinta che le migliori idee nascano a pancia piena.

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