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Pienza, il borghetto da scoprire

by | 11 Jan 2017 | Viaggi | 0 comments

Facebook X Scopriamo insieme la città ideale di Papa Pio II. L’italia è un luogo meraviglioso, frase banale? Può darsi, ma molti di noi tendono a dimenticare le piccole perle del nostro stivale. Il nostro patrimonio ha un valore inestimabile ma molti tesori sono sconosciuti ai più, ecco perchè vogliamo parlarvi di Pienza un piccolo […]

Scopriamo insieme la città ideale di Papa Pio II.
L’italia è un luogo meraviglioso, frase banale?
Può darsi, ma molti di noi tendono a dimenticare le piccole perle del nostro stivale. Il nostro patrimonio ha un valore inestimabile ma molti tesori sono sconosciuti ai più, ecco perchè vogliamo parlarvi di Pienza un piccolo comune della provincia di Siena in Toscana.

Pienza è un borgo di circa 2000 abitanti ed il paese più rinomato della Val d’Orcia, nel 1996 il suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Pienza è unica nel suo genere in quanto rappresenta la perfetta fusione tra  architettura, paesaggio e astronomia. Alcuni studiosi parlano di  “architettura calendaristica”, in quanto le ricerche del professore tedesco Jean Pieper dimostrano che la struttura della cittadina ha un rapporto diretto con le stelle. A quanto pare la sua progettazione è stata realizzata ricercando un legame stretto con l’astronomia e il calendario cristiano allora in vigore.

E’ lo stesso Pio II a spiegare nei Commentarii l’importanza del paesaggio e l’integrazione tra natura e strutture urbane. Ancora oggi in tutta la Val D’Orcia si tenta di conservare questo tipo di legame.

STORIA

La città, chiamata fino al 1400 Corsignano, era un semplice e anonimo borgo come tanti all’epoca.  Rimase tutto uguale fino alla nascita nel 1405 di un certo Enea Silvio Piccolomini, meglio noto a noi tutti come Papa Pio II. 

Pio II, durante un viaggio verso Mantova, decise di passare per il suo luogo di nascita e non trovò altro che degrado e povertà. La situazione lo spinse a voler ricostruire la città e a dargli nuovo lustro dando vita ad una città ideale. Il progetto iniziale doveva riguardare solo la piazza centrale, dove erano previsti la cattedrale, il palazzo gentilizio, la sede del comune e del vescovo. L’intervento fu poi esteso al resto della cittadina, per ristrutturare gli edifici più importanti che affacciavano sulla via principale. Inoltre, il progetto prevedeva anche un lotto di case, per i meno abbienti, che venne collocato vicino alle mura (preesistenti).
I lavori furono affidati all’architetto Bernardo Rossellino che ricostruì la città conferendogli un impianto regolare e dalle linee morbide. La pianta di questa città è tutt’oggi uno degli esempi più significativi di progettazione urbanistica razionale del Rinascimento italiano.

Papa Pio II scomparve prematuramente ma da allora Pienza non ha subito grosse modifiche.

Da visitare

Una delle zone più suggestive del borgo è la piazza dedicata a Pio II che è situata in posizione tangente rispetto all’asse principale. La piazza ha una forma trapeizodale e vi troviamo dal lato lungo il Duomo, e sugli altri altri lati abbiamo Palazzo Piccolomini, il palazzo Vescovile e il palazzo Pretorio.
Anche il selciato ha un ruolo molto importante nella visione prospettica della piazza, è suddiviso, con dei listoni di travertino, in riquadri che creano una graticola che va a completare e integrare la visione architettonica delle strutture circostanti.

Il mio consiglio è quello di visitare Pienza durante la prima settimana di settembre, periodo in cui si svolge il Palio del cacio a fuso, un gioco tradizionale che prevede la partecipazione di 6 squadre e ognuna ha tre tiri a disposizione per colpire il fuso posizionato al centro della piazza. La squadra che ottiene il punteggio più alto si aggiudica il Palio disegnato da artisti locali.

Oltre alla piazza principale, molto caratteristica è la frazione Monticchiello, un esempio ben conservato di architettura medioevale, un castello sopravvissuto alla modernità, antico centro fondato dai Cavalieri Teutonici, divenuto poi una roccaforte della Repubblica senese sui confini della valle.

Nei dintorni troviamo anche: San Quirico d’ Orcia, Bagno Vignoni, Montalcino, Radicofani, Rocca d’Orcia, S. Antimo. 

Artigianato

L’economia locale per anni si è basata sull’artigianato e ancora oggi troviamo laboratori e piccole imprese davvero caratteristici e che vale la pena conoscere.
In particolare la tradizione del ferro battuto è ancora molto presente, grazie anche al lavoro della famiglia Biagiotti , un’impresa familiare nata agli inizi del secolo scorso.

 

In sintesi Pienza è un luogo da visitare e, personalmente, mi ci trasferirei.
Conoscete altri piccoli tesori del nostro bel paese?

<a href="https://sopralerighe.it/author/c-delprete/" target="_self">Claudia Del Prete</a>

Claudia Del Prete

Rimbalzata dagli scavi archeologici al web 2.0, scopre sin da piccola che comunicare è la sua vocazione e scrivere il suo mezzo. Social Media addicted, divoratrice di serie tv e blogger.

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