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L’arte ti somiglia: la nuova campagna social del MiBACT

by | 5 Jan 2017 | Cultura | 0 comments

Facebook X Ad uno spot video è affidata la nuova campagna di comunicazione del MiBACT: l’Arte ti somiglia invoglia i cittadini a riconoscersi nel proprio patrimonio culturale e a visitare i musei. Con il nuovo anno è partita la nuova campagna di comunicazione del MiBACT: semplice ed efficace, recita “L’arte ti somiglia”. Nel video scorrono […]

Ad uno spot video è affidata la nuova campagna di comunicazione del MiBACT: l’Arte ti somiglia invoglia i cittadini a riconoscersi nel proprio patrimonio culturale e a visitare i musei.

Con il nuovo anno è partita la nuova campagna di comunicazione del MiBACT: semplice ed efficace, recita “L’arte ti somiglia”. Nel video scorrono immagini di opere d’arte, antica e non, e persone, che somigliano davvero, o imitano le pose, di quelle opere, che si tratti di sculture o dipinti non importa. Non si tratta semplicemente di selfie: il significato è molto più profondo: è il riconoscersi in un’opera d’arte e, per estensione, nel nostro patrimonio culturale.

Lo spot

Lo spot è realizzato dal MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la regia di Paolo Santamaria, con lo scopo di promuovere i musei italiani. L’idea di fondo è che l’arte ci rappresenta, e per farcelo capire a ritratti noti e meno noti del panorama artistico italiano di tutti i tempi è associata una persona comune (potrei essere io, potresti essere tu) che, visitando il museo, si imbatte in un personaggio cui somiglia, come a dire “Ehi, ci conosciamo!”

Questo il video, tratto dal sito web del MiBACT:

Promuovere i musei

Il MiBACT punta molto sulla promozione dei musei. Numerose iniziative durante l’anno, come la #domenicalmuseo, ovvero la prima domenica del mese gratuita per i visitatori, e altre manifestazioni come le Giornate Europee del Patrimonio, in cui l’ingresso è al prezzo simbolico di 1 euro, sono state concepite proprio con l’intento di avvicinare maggiormente i cittadini ai propri musei. Inoltre la recente riforma del Ministero, che ha previsto la creazione di una specifica Direzione Generale Musei, di 17 Poli Museali Regionali e della distinzione come Musei autonomi dei più importanti e visitati musei d’Italia (gli Uffizi, il Parco e Museo Archeologico di Paestum, la Pinacoteca di Brera, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per citarne solo alcuni), è mirata proprio a sviluppare i musei in quanto attrattori culturali e turistici.

 

La campagna sui social

Il MiBACT svolge una grossa opera di promozione anche sui social media. Già la #domenicalmuseo è un ashtag che viene rilanciato sui canali social del Ministero, facebook e twitter. Da quest’estate, poi, l’apertura dell’account instagram @museitaliani ha portato il MiBACT anche sul social media delle immagini: un bel salto in avanti, considerato che fino a poco tempo fa molti musei (anche statali) vietavano di scattare fotografie al loro interno. Il MiBACT si è finalmente reso conto, e i social lo hanno aiutato in questo senso, che senza lo scambio di immagini, senza la riproduzione delle opere del nostro patrimonio, non si può fare promozione. Proprio la possibilità, anzi, l’invito al pubblico dei musei, a condividere le proprie foto è un modo di promuovere l’arte “dal basso”, coinvolgente, e quindi efficace. Su instagram, ogni mese un nuovo ashtag a tema invita il pubblico e i musei a pubblicare opere d’arte  rispondenti a quel tema: per #dicembrealmuseo era lo #zoodellemeraviglie, per #novembrealmuseo era stato l’eros il tema da seguire, per #ottobrealmuseo invece era stato la vendemmia e il vino. A gennaio 2017 accanto a #gennaioalmuseo siamo invitati a condividere #lartetisomiglia. Ne vedremo senz’altro delle belle.

 

Didascalie immagini (tratte tutte dal sito web Mibact)
lartetisomiglia1: Roma. Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo: Ritratto giovanile, particolare di un sarcofago rinvenuto ad Acilia (Roma) del III secolo d.C. – lartetisomiglia2: Napoli. Museo Archeologico Nazionale: busto di Caracalla, inizi III secolo d.C. – lartetisomiglia3: Milano. Pinacoteca di Brera: Paris Bordon, Gli amanti veneziani, 1525-1571
<a href="https://sopralerighe.it/author/m-loblundo/" target="_self">Marina Lo Blundo</a>

Marina Lo Blundo

Archeologa, lavora come assistente alla vigilanza al Museo Archeologico Nazionale di Firenze; si occupa di blogging archeologico, museale e culturale e di social media per la cultura. In realtà è una blogger seriale. Ama viaggiare e non rifiuta mai una tazza di té.

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