Select Page

MIA: il nuovo sussidio che sostituisce il reddito di cittadinanza. Cosa cambia per i beneficiari?

by | 8 Mar 2023 | Economia | 0 comments

Il governo ha introdotto il MIA, una nuova misura per l’inclusione attiva che riforma il reddito di cittadinanza. Il MIA prevede requisiti, importi e condizioni diversi a seconda che i beneficiari siano occupabili o non occupabili. Il MIA ha suscitato dibattito e polemiche.

Il governo ha deciso di riformare il reddito di cittadinanza, il sussidio introdotto nel 2019 per contrastare la povertà e favorire l’inclusione sociale e lavorativa. Il nuovo nome della misura è MIA, acronimo di Misura per l’Inclusione Attiva. Il MIA entrerà in vigore dal prossimo settembre e prevede una serie di cambiamenti rispetto al precedente reddito di cittadinanza.

Il primo cambiamento riguarda i requisiti per accedere al sussidio. Il MIA sarà destinato a due categorie di beneficiari: i non occupabili e gli occupabili. I non occupabili sono coloro che hanno più di 67 anni o che sono affetti da gravi disabilità. Gli occupabili sono invece coloro che hanno meno di 67 anni e che sono in grado di lavorare.

I requisiti economici per accedere al MIA saranno gli stessi del reddito di cittadinanza: un ISEE inferiore a 9.360 euro e un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000 euro (aumentabile in base alla composizione del nucleo familiare). Inoltre, i beneficiari dovranno risiedere in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due continuativamente¹.

Il secondo cambiamento riguarda gli importi del sussidio. Il MIA prevede due livelli diversi di erogazione: uno per i non occupabili e uno per gli occupabili. I non occupabili riceveranno una somma fissa mensile pari a 500 euro, indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare. Gli occupabili riceveranno invece una somma variabile tra 375 e 500 euro al mese¹, calcolata in base alla differenza tra il reddito familiare e la soglia minima garantita dal MIA.

La soglia minima garantita dal MIA sarà pari a 6 mila euro annui per i single e aumenterà progressivamente fino a un massimo di 12 mila euro annui per le famiglie con più componenti⁴. Per esempio, una famiglia con due figli avrà una soglia minima garantita pari a 10 mila euro annui.

Se il suo reddito familiare sarà pari a zero, riceverà un sussidio mensile pari a

(10.000 – 0) / 12 = 833 euro.

Se il suo reddito familiare sarà pari a 5 mila euro annui, riceverà un sussidio mensile pari a

(10.000 – 5.000) / 12 = 417 euro.

Il terzo cambiamento riguarda le condizioni per mantenere il sussidio. Il MIA richiederà ai beneficiari non solo di aderire ad un patto per l’inclusione sociale e lavorativa, ma anche di partecipare attivamente ad attività utili alla collettività (come volontariato o servizi sociali). Inoltre, i beneficiari dovranno dimostrare ogni sei mesi la loro situazione economica e lavorativa⁴.

Il governo sostiene che il MIA sia una misura più equa ed efficace del reddito di cittadinanza, perché mira a ridurre la povertà assoluta senza disincentivare la ricerca del lavoro. Tuttavia, il MIA ha anche suscitato molte critiche da parte dell’opposizione e dei movimenti sociali, che lo ritengono una misura insufficiente e punitiva nei confronti dei più deboli. Secondo le stime ufficiali, il MIA ridurrà il numero dei beneficiari da circa cinque milioni a circa tre milioni.

Altro in Economia

Stefano Patuanelli è un bugiardo

Stefano Patuanelli è un bugiardo

https://streamable.com/305yt7 Il ministro ha annunciato in data 06/04/2020 alle ore 21.30 circa in una conferenza stampa il  prestito di euro 25.000,00 alle imprese senza istruttoria ecco quello che...

Qui o si fa l’Europa o si muore!

Da appassionato di storia Borbonica, mi costa tantissimo prendere in prestito la frase pronunciata da Garibaldi, riferita all’unificazione italiana naturalmente ……… Ma intanto speriamo di non fare...

Pin It on Pinterest

Shares