
La nuova irpef
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Le spese veterinarie rappresentano, spesso, una rilevante uscita per il bilancio familiare, fortunatamente il legislatore fiscale ha elevato gli importi che possono essere detratti dalle imposte. La presente guida sintetica illustra dettagliatamente il funzionamento della detrazione di dette spese.
Il contribuente, per poter beneficiare della detrazione delle spese veterinaria dev’essere in possesso della seguente documentazione:
Chi può usufruire della detrazione
Il soggetto che ha sostenuto la spesa può usufruire della detrazione, anche se non è proprietario dell’animale. In generale la detrazione è riconosciuta per le spese sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva;
La detrazione non può essere riconosciuta per le spese sostenute per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare né per la cura di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole, né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite;
Quali spese ammesse alla detrazione
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che sono ammesse alla detrazione le spese relative alle prestazioni professionali del medico veterinario, l’acquisto dei medicinali prescritti dal veterinario, nonché le spese per analisi di laboratorio ed interventi presso cliniche veterinarie;
Non è necessario conservare la prescrizione del medico veterinario.
E’ necessario tuttavia che lo scontrino riporti, oltre al codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa, anche la natura, la qualità e la quantità dei medicinali acquistati. In particolare, la qualità di farmaco dev’essere attestata dal codice di autorizzazione in commercio del farmaco stesso, oppure dalla codifica FV (farmaco per uso veterinario) utilizzata ai fini della trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria;
La detrazione spetta anche per l’acquisto di farmaci senza obbligo di prescrizione medica, effettuato on-line presso farmacie e esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti.
Non sono invece ammesse alla detrazione le spese sostenute per l’acquisto di mangimi speciali per animali da compagnia, anche se prescritti dal veterinario.
E’ importante che tali spese debbono essere pagate con mezzi tracciabili quindi bancomat, carte di credito o di debito, bonifico, assegni.
Calcolo della spesa
La detrazione può essere applicata alle spese veterinarie che superano la franchigia di euro 129,11 su una spesa massima di euro 500,00. Per calcolare la spesa effettivamente detraibile basta sottrarre dalla spesa sostenuta la franchigia e moltiplicarla per il 19%.
Esempio spesa sostenuta 450,00 franchigia da sottrarre euro 129,11 differenza da moltiplicare per il 19% otteniamo l’importo della detrazione: 450,00-129,11= 320,89 x 19%=60,96 che arrotondato corrisponde ad euro 61,00. Tale importo si traduce in un risparmio delle imposte pari ad euro 61,00.
Conoscere i dettagli del funzionamento delle spese veterinarie può certamente aiutare il contribuente ad ottenere vantaggi fiscali che diversamente perderebbe. Fortunatamente il legislatore fiscale ha elevato da 258,23 ad euro 500,00 l’importo della detrazione, consentendo ai contribuenti un maggior beneficio fiscale.
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