Quando la grafica diventa arte, le tavole di Gipi al Museo della Scienza di Milano
by C. Del Prete | 22 Dec 2016 | Cultura |
Facebook X Anche i puristi dell’arte dovranno ammettere che la grafica è entrata di diritto a far parte delle nuove discipline artistiche. Fumetti e videogiochi saranno in mostra nel più grande museo dedicato alla tecnologia d’Italia, tra cui quattro opere di Gipi che entreranno a far parte delle Collezioni permanenti del Museo Nazionale della Scienza […]
Anche i puristi dell’arte dovranno ammettere che la grafica è entrata di diritto a far parte delle nuove discipline artistiche.
Fumetti e videogiochi saranno in mostra nel più grande museo dedicato alla tecnologia d’Italia, tra cui quattro opere di Gipi che entreranno a far parte delle Collezioni permanenti del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Chi è Gipi?
Il primo termine che mi viene in mente per descrivere Gipi è Artista (la A maiuscola non è casuale). Gipi, al secolo Gianni Pacinotti, è un illustrattore, fumettista e regista.
Per raccontarvi questo Artista non voglio parlarvi di ricerca pittorica e di acquerelli, piuttosto vorrei iniziarvi a comprendere il suo linguaggio: intelligente, immediato, spontaneo, profondo, verace.
La sua voce si esprime attraverso una perfetta sintesi tra avventura e realismo, notizia e biografia, fantasia e vita vera.
Gipi con i suoi disegni e le sue parole parla al mondo e lo fa senza mezzi termini, esprime la sua opinione, racconta storie e ci fa provare le stesse emozioni dei suoi personaggi anche con una sola “striscia”.
Le opere di Gipi sono pubblicate in Italia da Coconino Press, e sono tradotte in molti paesi, tra cui Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Inoltre, collabora con La Repubblica e Internazionale.
Perchè c’è bisogno di amarlo?
Conoscere Gipi è un dovere nei confronti della cultura contemporanea italiana, amarlo è quasi un diritto.
Non ha pubblicato tantissime opere ma sono comunque bastate per renderlo noto e ricevere numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Goscinny e il Premio al Miglior Album al Festival international de la bande dessinée d’Angoulême, riconoscimento ricevuto solo da altri due italiani, Hugo Pratt e Vittorio Giardino. Gipi vince, inoltre, quarentesima edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello. Due anni fa “Una Storia” viene candidato al Premio Strega. La candidatura, come prevedibile, ha creato grande scalpore e ovviamente polemiche in quanto è stato il primo romanzo a fumetti ricevere una candidatura al celebre premio letterario.
Gipi ha collaborato con Alessandro Baricco per le illustrazioni del suo libro “I Barbari” e con la band Le luci della centrale elettrica per il loro primo album.
Non solo disegni
Nel 2011 l’esordio come regista con il film “L’Ultimo terrestre” che arriva in concorso alla 68ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. L’anno successivo il suo mediometraggio “Smettere di fumare fumando iene” presentato al Torino Film Festival.
Rimbalzata dagli scavi archeologici al web 2.0, scopre sin da piccola che comunicare è la sua vocazione e scrivere il suo mezzo.
Social Media addicted, divoratrice di serie tv e blogger.