
Distopie reali: quando la narrativa anticipa il futuro
C’erano una volta dei libri che leggevamo come fantasie oscure, visioni esagerate di futuri impossibili. Oggi, invece, quelle pagine sembrano cronaca. Spaventosa, lucida, quasi profetica.
Vi siete mai chiesti cosa interessi davvero alla gente? Per mestiere e per passione ci siamo posti questa e tante altre domande. Vediamo insieme chi sono i nomi più citati negli ultimi giorni e soprattutto cerchiamo di capire perchè.
Al primo posto troviamo Giorgia Meloni, un personaggio molto noto della politica italiana soprattutto per le sue forti dichiarazioni. C’è chi la ama e chi la detesta ma a lei questo non sembra interessare e infatti proprio nelle ultime 24 ore, in seguito alla sconfitta alle amministrative, si è lasciata andare a diverse considerazioni che di diplomatico hanno ben poco.
“Vogliamo guardare avanti, ricostruire il centrodestra, ma nulla sarà più come prima – non vogliamo stare insieme per forza”
Le dichiarazioni della Meloni tuonano come delle “minacce” e rimbalazano da un giornale all’altro, ha avuto parole dure anche per Silvio Berlusconi, accusandolo di aver perso la lucidità di un tempo e di aver dimostrato un eccessivo astio nei suoi confronti.
Basteranno queste dichiarazioni così forti a tenerla in vetta alla classifica dei più citati?
Lo scopriremo nei prossimi giorni.
Al secondo posto troviamo il premier Matteo Renzi, diciamo che è sulla bocca di tutti già da diverso tempo, ma con i risultati poco rassicuranti delle elezioni amministrative e tornato alla ribalta per la sua furia e non per le sue attività politiche. Il premier del PD afferma di inseguire sempre la vittoria e quindi non può essere certo soddisfatto dei risultati elettorali. Renzi, conosce bene l’uso delle parole e quindi si è rifiutato di utilizzare il termine debacle ma afferma che ci saranno segnali di cambiamento nel prossimo futuro. Commenti e dichiarazioni si inseguono da destra a sinistra, in particolare i membri del Movimento 5 stelle non nascondono la propria soddisfazione. Segue a ruota Roberto Giacchetti con un terzo posto quasi scontato visto il testa a testa con la Raggi per le elezioni romane.
L’unico nome non italiano di questa lista è quello di Hillary Clinton che supera la soglia dei 2383 delegati e finalmente celebra la sua vittoria. Dopo aver conquistato il New Jersey, New Mexico e South Dakota le è stata quasi garantita del tutto la nomination del Partito Democratico, anche se il suo avversario, Bernie Sanders, ha dichirato che la battaglia è ancora aperta.
Al di là dell’ideologia politica il dato positivo è che per la prima volta abbiamo una candidata donna e questo per tutto il genere femminile non è un fatto da poco.
Al quinto e al nono posto troviamo i due contendenti del comune di Milano, Stefano Parisi (centrodestra) e Giuseppe Sala (centro sinistra). Due politici diversi su tutto, e la città di Milano non potrebbe essere più divisa. Uno dei temi più caldi su cui si è svolta la campagna elettorale è qullo sui luoghi di culto, in cui Parisi cerca di demandare la responsabilità al governo chiedendo una legge in merito e Sala promette direttamente di favorire l’apertura di luoghi di culto per far incontrare diverse culture e religioni. Chi la spunterà?
A seguire troviamo nell’ordine: Piero Fassino, Beppe Grillo, Silvio Berlusconi e l’unico non appartenente al mondo della politica Thiago Motta.
Piero Fassino anche lui è alla ribalta in seguito al risultato elettorale e ai sui 11 punti di vantaggio, Beppe Grillo è impegnato a gongolare visti i numeri del M5S. Berlusconi, che un tempo sarebbe stato in vetta alla classifica, è più citato per le sue condizioni di salute che per i suoi risultati politici. Al momento l’ex premier è ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano in seguito ad un malore.
In ultima posizione troviamo l’unico personaggio del mondo dello sport, Thiago Motta che è stato fischiato durante l’amichevole vinta dall’Italia contro la Finlandia, il suo agente ha affermato che i fischi sono frutto di un “assedio mediatico ingiustificato e che questo non farà altro che unire ancora di più il gruppo azzurro.”
In queste settimane è stata la politica a farla da padrone in tv, sui giornali e sul web e a seguire il calcio. Quindi sono questi gli argomenti che interessano all’italiano medio? O è solo un interesse passeggero dato dalle recenti elezioni amministrative?
C’erano una volta dei libri che leggevamo come fantasie oscure, visioni esagerate di futuri impossibili. Oggi, invece, quelle pagine sembrano cronaca. Spaventosa, lucida, quasi profetica.
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